“Dalla valutazione dei beni immateriali al Bilancio di sostenibilità”, convegno nazionale. Torino, 5 aprile 2025
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Torino. “Che valore economico si può dare al sapere e all’esperienza?”. “Possiamo immaginare un mondo dove l’investimento nella conoscenza e nella formazione diventino quantificabili in modo oggettivo?”. “Il patrimonio immateriale, può diventare parte dei bilanci aziendali?”. Queste le domande a cui, da tempo, l’Unesco prova a dare risposta e su cui anche la normativa Italiana (con il DL 125/2024) e quella europea (con la Direttiva 2022/2464/UE) hanno iniziato a porre doverosa attenzione.
Grazie ad uso sapiente dell’intelligenza artificiale e ad un’interazione sempre più armonizzata delle nuove tecnologie nella nostra vita quotidiana, oggi si può finalmente guardare a questo tema con la determinazione di coglierne appieno tutte le opportunità, di crescita e sviluppo, nella piena salvaguardia delle nostre radici storiche e culturali.
Ecco quanto si ripropone l’associazione “Les Musées Vivants” lanciando il suo programma annuale di incontri e partendo dal convegno organizzato per il 5 aprile 2025 al Palazzo Carignano di Torino, sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, lanciando un dibattito aperto proprio sull’importanza della valorizzazione dei beni immateriali, anche alla luce dell’introduzione del bilancio di sostenibilità.

Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e del Comune di Torino, esperti nazionali ed internazionali del settore, tra pubblico e privato, tra cui soggetti apicali come Antonio Guizzetti, già economista senior in Banca Mondiale con Mario Draghi, insieme a docenti della Sorbonna di Parigi e dell’Università di Torino, con molti altri partiranno da un confronto sulle nuove procedure di rendicontazione e tutela nei Beni Culturali e Ambientali.
“Con l’introduzione delle nuove normative, ora gli obiettivi di sostenibilità vengono rendicontati anche per il relativo impatto economico e patrimoniale, – sottolinea Enrico Manfredi, presidente di “Les Musées Vivants”- dando così vita al “bilancio di sostenibilità” e al “revisore della sostenibilità”: tante le prospettive, i vantaggi e le opportunità”.

Ma non ci si focalizzerà esclusivamente sulle pur apicali opportunità offerte dalla nuove procedure. “Il focus complessivo sarà sul Capitale Umano, che inizia così a prendere forma e centralità anche nel definizione dei valori e dei bilanci degli enti e delle aziende, così come dei singoli, – continua Enrico Manfredi – e con questa nuova definizione, e la conseguente difesa, del know-how proprio di ogni essere umano, il ragionamento non è più solo tecnico-contabile ma diviene fortemente etico e valoriale”.
Con inizio alle ore 10:00 di sabato 5 aprile, e ad ingresso libero, il confronto si svilupperà per l’intera giornata su vari panel che animeranno in contemporanea la “Sala della Camera” e la “Sala Codici” del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano: si partirà con il cercare di definire al meglio i beni immateriali, per poi renderli centrali nei bilanci di sostenibilità (anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale), quindi si affronterà la sfida della tutela legale a livello globale per il sapere, la creatività e le eccellenze, e infine si ragionerà sull’impatto di questa grande trasformazione nell’economia e nella società e fino al recupero dei valori dell’umanità, delle tradizioni e della cultura.
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Per ulteriori informazioni: www.lmv24.org
