{"id":4944,"date":"2024-03-18T08:43:08","date_gmt":"2024-03-18T08:43:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.qualitaly.info\/?p=4944"},"modified":"2024-04-11T08:47:47","modified_gmt":"2024-04-11T08:47:47","slug":"vino-un-sistema-virtuoso-anti-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.qualitaly.info\/?p=4944","title":{"rendered":"VINO: un sistema virtuoso anti-crisi"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em>Da &#8220;Langhe Roero Monferrato&#8221;, n\u00b02\/2024.<\/em><\/h4>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono ormai trascorsi oltre trent\u2019anni da quei drammatici giorni della primavera del 1986, quando le indagini coordinate dalla Procura di Milano portarono alla scoperta della pi\u00f9 grande truffa di adulterazione alimentare in Italia, il famigerato \u201c<em>scandalo del vino al metanolo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In poche settimane aveva avuto luogo una strage, con 23 vittime e decine di persone con lesioni gravissime: per il mondo del vino italiano e, pi\u00f9 in generale, per l\u2019intero comparto nazionale dell\u2019agroalimentare si tratt\u00f2 di un vero e proprio disastro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu per\u00f2 grazie a quello scandalo che si svilupparono controlli rigorosi e, conseguentemente, nacque una cultura della qualit\u00e0 e dell\u2019eccellenza che ha segnato un cambio epocale in tutto il sistema produttivo italiano, passando dalla quantit\u00e0 alla qualit\u00e0. Un trend che prosegue ancora oggi e, nel complesso, una vicenda che rappresenta una straordinaria metafora del Paese: cio\u00e8 l\u2019attitudine, tutta italiana, a saper generare un successo globale anche dalla rovina provocata dal dolo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-medium\"><a href=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/torre-barbaresco-1400x700-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"150\" src=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/torre-barbaresco-1400x700-1-300x150.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4946\" srcset=\"https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/torre-barbaresco-1400x700-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/torre-barbaresco-1400x700-1-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/torre-barbaresco-1400x700-1-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/torre-barbaresco-1400x700-1.jpg 1400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna tornare al marzo del 1986 per comprendere la portata dell\u2019avvenimento. Dopo i primi casi di avvelenamento e di intossicazione, le indagini portano alla scoperta di un utilizzo su larga scala del metanolo, o alcol metilico, effettuato da alcuni produttori per aumentare la gradazione alcolica del proprio vino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il metanolo, presente in forma residuale in natura nella fermentazione dell\u2019uva, assume tossicit\u00e0 se ingerito in quantit\u00e0 pi\u00f9 elevate e, in dosi eccessive, pu\u00f2 rivelarsi anche letale, come accaduto durante lo scandalo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tutto si sviluppa a partire dalla modifica del regime fiscale degli alcol del 1984 che, detassando il metanolo, lo porta a diventare dieci volte pi\u00f9 conveniente dell\u2019innocuo alcol etilico. Oltre sessanta aziende colgono l\u2019opportunit\u00e0 della pericolosa speculazione, che rende questo veleno l\u2019ingrediente meno caro per trasformare le loro uve in vino da tavola, senza per\u00f2 considerare minimamente gli effetti nocivi (ben noti anche all\u2019epoca dei fatti) sulla salute dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"371\" height=\"136\" src=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4947\" srcset=\"https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images.jpeg 371w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/images-300x110.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dai numeri emersi si comprende la portata disastrosa delle conseguenze: il metanolo, infatti, diventa tossico se presente nel vino in parti superiori allo 0,6% degli alcol totali mentre, in alcune vasche, viene attestato addirittura al 16%. Basta un bicchiere, anche un solo bicchiere, e si rischia di morire o, nel migliore dei casi, di perdere la vista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pochi mesi, a cavallo tra la fine del 1985 e la primavera del 1986, esplode cos\u00ec sui giornali italiani e di tutto il mondo il pi\u00f9 grande scandalo del settore alimentare in Italia, dal Piemonte (principalmente), alla Puglia e all\u2019Emilia Romagna, con sofisticazioni rintracciate anche in Toscana e in Veneto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta degli inquirenti \u00e8 rapida e altrettanto quella delle istituzioni. Scoperta la frode e analizzati i vini adulterati, scattano gli arresti e i sequestri in tutto il Paese (seguiti poi anche all\u2019estero) e subito dopo il Ministero della Salute vieta la vendita dei prodotti di tutte le aziende inquisite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evento \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec sconvolgente che occorre aspettare un dramma ancora maggiore, cio\u00e8 l\u2019incidente di Chernobyl, per vedere sparire la notizia dalle prime pagine. Per il mondo del vino \u00e8 un disastro: solo nel 1986 le esportazioni segnano una diminuzione del 37% dei volumi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta per\u00f2 parte subito. Con la legge 482\/86 nel giro di poche settimane si istituisce l\u2019anagrafe vitivinicola, destinata a censire uve, mosti, vini e derivati di tutte le imprese produttrici su base regionale, uno strumento tutt\u2019ora importantissimo per comprendere il rapporto esistente tra materia prima e prodotto finito e, quindi, la qualit\u00e0 di base di un vino e la sua attinenza ai disciplinari.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-medium\"><a href=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-300x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4949\" srcset=\"https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/XIWT2280-1-1080x1080.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nasce poi il concetto del <strong>consumo responsabile<\/strong>, \u201c<strong><em>bere bene, ma bere meno<\/em><\/strong>\u201d, che rappresenta il punto di partenza della crescita esponenziale della cultura enogastronomica nel nostro Paese nell\u2019ultimo trentennio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo cos\u00ec passati da un consumo pro-capite di cento litri di vino all\u2019anno nel 1986 ad uno che si attesta oggi sui quaranta litri, da un Paese che produceva complessivamente 77 milioni di ettolitri ad una produzione annua di 47 milioni di ettolitri, ma la resa qualitativa (e la conseguente ricaduta economica sull\u2019intera filiera) \u00e8 esplosa, portandoci a un aumento del fatturato dell\u2019esportazione del 575%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Determinanti sono anche le ricadute nella socialit\u00e0. Dalla seconda met\u00e0 degli anni Novanta spopolano format televisivi di successo internazionale (il primo fu \u201c<em>La prova del cuoco<\/em>\u201d e a seguire i vari \u201c<em>Master Chef<\/em>\u201d), al punto che oggi \u00e8 diventato impensabile non imbattersi ripetutamente in qualche fornello, mentre saltiamo freneticamente da un canale all\u2019altro. Le riviste di settore, poi, sono tra le poche a continuare ad aumentare la propria diffusione e penetrazione, pur in un momento di grave crisi per l\u2019editoria e con trend percentuali negativi spesso a doppia cifra per i quotidiani. La cena al ristorante come appuntamento consuetudinario tra amici o colleghi, la buona bottiglia stappata in compagnia o la scelta di prodotti di nicchia sono tutti diventati fenomeni caratterizzanti questo cambiamento nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quelli che un tempo erano temi elitari o quantomeno fortemente settoriali, come il valore della qualit\u00e0 agroalimentare, la ricerca nelle preparazioni culinarie o le spettacolarizzazioni delle ritualit\u00e0 del vino come del cibo, sono diventati elementi del nostro quotidiano e fattori trainanti nella promozione dei territori di produzione. Il panorama odierno, tra vini DOC, prodotti DOP e specialit\u00e0 IGP, mostra un Paese che \u00e8 unico al mondo, per variet\u00e0 e ricchezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u201c<em>sistema vino<\/em>\u201d ha cos\u00ec saputo trasformare il disastro provocato dal vizio italico della furbizia, nel successo dell\u2019eccellenza qualitativa universalmente nota come \u201c<em>made in Italy<\/em>\u201d. Il trionfo globale delle fiere di settore, prima fra tutte il &#8220;<strong><em>Vinitaly<\/em><\/strong>&#8221; di Verona, giunta quest&#8217;anno alla sua 56\u00b0 edizione e presente a livello globale con numerosi tour all&#8217;estero, diventa cos\u00ec la testimonianza di elemento di riferimento a cui guardare con attenzione, per disegnare l\u2019Italia in uscita dall\u2019emergenza della pandemia, dalle crisi economiche e dai vari conflitti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-medium\"><a href=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-300x225.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4950\" srcset=\"https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.qualitaly.info\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_1388-1-1440x1080.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;edizione 2024 del Vinitaly i numeri diventano da capogiro: 30.000 ospiti stranieri, tra cui 1.200 top buyer da quei 65 paesi che rappresentano il 95% dell&#8217;export enologico italiano. Ma oltre ai numeri, per l&#8217;intero settore ci si aspetta ora un riscontro positivo in termini di qualit\u00e0 della domanda rappresentata: <em>&#8220;Un lavoro possibile anche grazie alla collaborazione del Governo italiano,<\/em> &#8211; sottolinea <strong>Federico Bricolo<\/strong>, presidente di Veronafiere &#8211; <em>in cui Vinitaly ha potenziato il proprio know how, attivando un programma di condivisione sempre pi\u00f9 stretto con i player del settore su scala mondiale<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo complesso vediamo quindi &#8211; anche attraverso il Vinitaly &#8211; un &#8220;<em>sistema vino<\/em>&#8221; nazionale che, con oltre trent&#8217;anni di sempre pi\u00f9 attento sviluppo professionale in ogni ambito ha saputo superare le criticit\u00e0 e da cui, tutt&#8217;oggi, ci si aspetta ancora molto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Massimiliano Panero<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da &#8220;Langhe Roero Monferrato&#8221;, n\u00b02\/2024. 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